7 buoni motivi per escludere latte e derivati dalla tua dieta

L’uso del latte e dei suoi derivati è molto comune in Europa e nei paesi sviluppati, ma spesso non si è a conoscenza di quali possano essere i problemi collegati all’uso di questi alimenti sia nel campo salutare che nel campo ambientale.

7 buoni motivi per escludere il latte ed i suoi derivati dalla tua alimentazione:

  • Tra tutti gli animali siamo gli unici che continuano a nutrirsi di latte anche dopo lo svezzamento

In natura i cuccioli si nutrono del latte della madre solamente nel primo periodo di vita, che per l’uomo sarebbe di circa 2 anni.

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Successivamente ogni animale dovrebbe cibarsi del cibo più adatto per la sua specie. Noi umani probabilmente continuiamo ad assumere latte perchè vorremmo inconsciamente rimanere degli eterni bambini, il latte ci calma perchè ci ricorda il calore della madre, un po’ come la sigaretta che sostituisce il pollice in bocca.

  • Il latte animale contiene elementi e proporzioni di componenti differenti da quello umano

Il latte è l’alimento previsto per la crescita dei cuccioli ed ogni mammifero offre un tipo differente di latte; infatti anche se le componenti rimangono presso chè le stesse ciò che cambiano sono le percentuali delle sostanze contenute. Usualmente i latti contengono: acqua, lattosio, proteine, grassi, vitamine, enzimi e gli anticorpi adatti per ogni specie.

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Il latte umano è quello che contiene una percentuale più bassa di proteine ( 4 volte meno di quello della mucca e della capra, solo due volte meno di quella dell’asina o della cavalla ), mentre è quello che contiene più lattosio ( un terzo in più di quello di capra e mucca, mentre abbastanza similare a quello d’asina ). Quindi i latti sono molto differenti e sono fatti perfettamente per essere assunti dagli animali di una determinata specie.

  • Non è proprio vero che bevendo latte animale si previene l’osteoporosi

Confrontando l’incidenza dell’osteoporosi in paesi che fanno uso di latticini e paesi che no, si è notato che questa malattia è molto più presente nei paesi in cui l’uso di latte e derivati è frequente. Il livello di sodio e proteine animali mette in atto un processo di acidificazione del sangue, per poter compensare questo l’organismo estrae minerali dalle ossa quali il calcio.

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Il calcio è presente in molte fonti vegetali, senza che queste creino un processo di acidificazione. Ma uno degli aspetti più importanti della prevenzione dell’osteoporosi, oltre alla normale assunzione di calcio da prodotti vegetali, è il movimento, l’attività fisica ( e una buona dose di luce ).

  • Il latte ed i suoi derivati portano alla formazione di “muco”, alla base di alcune patologie

Dagli inizi del ‘900 con il professore Ehret è incominciata la teoria della grande intossicazione e produzione di muco data dall’assunzione di latticini, carne, cereali, riso e zuccheri raffinati. Anche se già nel passato medici e naturopati avevano evidenziato l’associazione tra l’assunzione di questi cibi e la formazione di malattie. Durante molte autopsie effettuate su persone che hanno avuto una dieta varia o hanno sostenuto una dieta proteica ricca di elementi animali sono stati trovati kg di feci e materia nera nell’intestino. Inoltre l’assunzione di prodotti animale o di derivazione animale portano ad un processo di acidificazione del sangue ( così come accade per lo zucchero ed altri prodotti ), processo alla base della formazione di una malattia.

Più studi medici effetuati in america hanno evidenziato una percentuale dal 30 al 70 % di possibilità di sviluppare tumori alla prostata e al seno da parte di chi cosuma circa 100 ml di latte e derivati giornalieri. Alcuni ricercatori finlandesi hanno trovato un’associazione tra eccesso di assunzione di calcio e tumore alla prostata.

  • Per produrre latte animale è necessaria l’uccisione del vitello e la prospettiva della vita delle mucche è di circa 5 anni

Molte persone che diventano vegetariane per etica non si pongono il problema dei derivati animali. Per far produrre latte ad una mucca, deve partorire un vitellino, che non potrà però “rubare” il latte della madre e dovrà quindi essere ucciso, in special modo se manschio, perchè non potrebbe nemmeno costituire un buon sostituto nel momento in cui la madre vinisse la sua produzione.

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Le mucche da latte vengono sfruttate per avere la massima produzione quindi possono avere una vita di circa 5 anni, dopo di chè finiscono al macello.

  • Se non si fa uso di latte biologico, il prodotto contiene antibiotici e sostanze chimiche

Per produrre latte a fini commerciali gli animali vengono sfruttati e spesso incorrono in malattie come ad esempio le mastiti e devono essere curanti con antibiotici e altri prodotti chimici.

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Questi prodotti sono poi gli stessi che finiranno nel latte che compriamo al supermercato.

  • Gli allevamenti hanno un impatto non da poco sull’ambiente e sul ciclo naturale

Gli allevamenti animali hanno un grande impatto sulla natura sia per quanto riguarda l’uso di risorse quali terreni, acqua ed energia, maggiori di quelli dell’agricoltura, sia di produzione di inquinamento quali gas serra, sostanze chimiche ed inquinamento delle falde acquifere.

 

 

 

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