4 buone ragioni per scegliere vegetariano

Scegliere di diventare vegetariani  sta diventando sempre più popolare al giorno d’oggi. Ognuno viene spinto nel fare questo cambiamento da diversi fattori che possono essere sociali, ambientali, di salute, etici, religiosi, etc…

Oggi vi propongo 4 motivi per scegliere di non mangiare più carne e pesce:

  • Rispetto per gli animali e la natura:

Oggigiorno gli animali che poi finiscono sulle tavole non vivono una vita naturale come invece dovrebbe essere, molto spesso passano la loro vita rinchiusi in una stalla, ammassati assieme ai loro simili, senza vedere mai la luce del sole e il cibo adeguato per la loro specie. Dal mio punto di vista il valore etico che possiamo dare nella scelta di diventare vegetariani non stà tanto nell’uccisione dell’animale, ma nella qualità della vita che l’animale ha la possibilità di avere prima di morire.

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Tante specie animali uccidono altre specie animali e nessuno si scandalizza, nemmeno quando viene ucciso un cucciolo. L’uccisione dal mio punto di vista non è una cosa innaturale se questa serve per la sopravvivenza. Se questa avviene per intrattenimento, gioco, spreco, guadagno o lusso allora il valore dell’uccisione, dal mio punto di vista, acquista un altro valore, logicamente negativo. Ogni anno vengono uccisi a scopo alimentare 45 miliardi di animali. L’uomo infatti non ha bisogno di mangiare carne per vivere, quindi l’uccisione di animali per creare più cibo agli esseri umani è solamente uno spreco. La carne infatti simboleggia il benessere, il benessere della nostra società superficiale. Fino a 50 anni fa in Europa e nella maggior parte del resto del mondo l’utilizzo della carne era minore a quello odierno, usualmente la carne veniva servita sulle tavole una volta alla settimana e spesso riservata ai capofamiglia ( spiegherò poi perchè ). Al tempo non esistevano allevamenti di massa, utilizzo di antibiotici o altri prodotti chimici. Il risultato era quindi che la carne non creava nessun danno alla salute umana, all’equilibrio e benessere animale e nemmeno alla natura. Nella seconda metà del novecento il consumo di carne è aumentato di 5 volte.

Il problema dell’impatto ambientale degli allevamenti intensivi non è a meno; i danni si riscontrano sia a livello di inquinamento del terreno e delle falde acquifere, sia di deforestazione di intere aree, come sta avvenendo in Amazzonia. In questi ultimi anni molti paesi asiatici in crescita incominciano a consumare sempre più carne, aumentandone la richiesta. Anche il consumo di animali marini ha un grande impatto ambientale; infatti la pesca assieme all’inquinamento dei mari è la causa dello stravolgimento della vita marina. Da evidenziare alcune tecniche di pesca che deturpano completamente l’ambiente marino, la possibilità di estinzione di alcune specie come ad esempio il merluzzo, le acquacolture che richiedono quantità sproporzionate di cibo per ingrassare i pesci di allevamento.

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  • Meno stress e tossine:

Un animale, in special modo se si trova in cattività, è sottoposto ad un forte stress sia durante la vita che nei momenti prima della morte e produce adrenalina, adrenalina che poi ci si ritrova nella carne del supermercato. Infatti spesso la carne sembra creare un buon effetto eccitatorio in chi deve sostenere un lavoro duro o riprendersi da una malattia. Ma oltre all’adrenalina e alle altre sostanze che assumiamo con la carne, assimiliamo anche le sue tossine; infatti la carne usualmente non viene mangiata subito dopo l’uccisione dell’animale, ma passano alcuni giorni in cui logicamente incomincia uno stato di “putrefazione” o deterioramento del prodotto.

Il pesce ancora più della carne di animali da terra, ha una grandissima facilità a marcire in poco tempo.

  • Avvicinarsi alla nostra dieta ideale:

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