Yoga: cos’è e cosa non è

La parola Yoga deriva dalla parola sanscrita Yug, che significa unire, soggiogare.

Questa unione è intesa come l’unione di Atma e Paramatma, cioè dell’io con l’infinito.

Bilanciare progressivamente la propria interiorità permette di vivere in modo equanime ogni aspetto del nostro percorso, senza che questo venga alterato da preconcetti e condizionamenti. Per raggiungere la condizione di Yoga è quindi necessario prima togliere, che aggiungere. Togliere tutto ciò che non ci permette di vedere gli eventi della vita per quello che sono.

Yoga è:

  • per acquisire lo stato di Yoga si abitua la mente a non essere coinvolta nello stato di agitazione del pensiero nel quale usualmente si trova, anche se questo non è mai stato osservato
  • uno stato che non è connesso alla relatività, quando lo stato di Yoga viene speriementato, detto anche Coscienza Cosmica ogni condizione viene vissuta senza conflitto con se stessi e con gli altri
  • una condizione mentale che permette di essere in unione ed armonia con se stessi e con tutto ciò che ci circonda, raggiungendo una condizione di pace mentale, detta Shanti

Yoga non è:

  • esibizionismo –> non è dimostare agli altri e a se stessi di essere bravi o partoclarmente snodabili, anzi il bisogno di esibizionismo denota una mancanza di autostima
  • competizione –> infatti se si ricerca un’unione un’armonia, la competizione risulta proprio in antitesi con questo concetto
  • acrobazie –> non consiste nel sistemarsi in posizioni strane o complesse
  • ridere –> questo non significa che chi cerca di raggiungere una condizione di yoga non può più ridere! La risata porta semplicemente ad una momentanea produzione di endorfine e di conseguenza di rilassamento, ma non è un condizione produttiva per il raggiungimento di una condizione di unione
  • dormire –> durante le pratiche che permettono di raggiungere la condizione di unione la mente non è passiva, la condizione di rilassamento non è sinonimo di dormire
  • sport –> lo Yoga non consiste in attività dinamiche, ma principalmente in condizioni fisiche e mentali statiche
  • sudare –> nelle pratiche non è richiesto lo sforzo, durante le asana si cerca di raggiungere una posizione statica e confortevole, questo quindi non include la sudorazione
  • stretching –> ciò che si cerca è il decondizionamento mentale, attraverso il corpo e non lo stiramento forzato dei m
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